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Diffusi un tempo in tutta la pianura Padana, il loro areale si sta rapidamente contraendo a causa della
rapida bonifica delle aree umide e dell’introduzione di pesci in molti invasi di pianura.
A causa delle loro abitudini tipicamente notturne i tritoni sono assai difficili da osservare.
Essi conducono vita terrestre per tutto l’anno e soltanto in primavera migrano negli stagni riproduttivi.
Qui, con un po’ di fortuna, è possibile scorgere gli adulti durante il complesso rituale riproduttivo:
i maschi, infatti, in questo periodo assumono una livrea assai appariscente ed eseguono una sorta di “danza”
per stimolare la femmina all’accoppiamento.
Una volta che le uova sono state fecondate, vengono deposte singolarmente sulla vegetazione sommersa: la
femmina ha la particolarità di ripiegare, con le zampe posteriori, la fogliolina attorno al’uovo appena deposto;
questa aderisce alla sua guaina adesiva e lo protegge da eventuali predatori.
La presenza di questa specie testimonia quindi l’elevata importanza naturalistica di quest’area e sottolinea la
necessità di tutelarla, non solo per garantire la sopravvivenza di questa popolazione relitta, ma anche per evitare
la diminuzione della diversità e dell’abbondanza di specie nel Parco.
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