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PSR: la Regione attiva un bando da 12 milioni per la rete escursionistica

Un bando da 12 milioni di euro per investimenti volti a migliorare e creare itinerari cicloturistici, escursionistici e infrastrutture per l’arrampicata sportiva, a riqualificare rifugi, ostelli e bivacchi e incentivare l’informazione turistica locale nelle aree rurali montane e collinari del Piemonte. Sarà attivato nei prossimi giorni dalla Regione.  
È quanto ha deliberato  la Giunta regionale, approvando le disposizioni attuative della sottomisura del Psr (Piano di sviluppo regionale) 2014-2020 sulle infrastrutture turistico-ricreative e l’informazione turistica. 
L’operazione sostiene investimenti di miglioramento delle infrastrutture turistiche e ricreative su piccola scala e il potenziamento della relativa informazione turistica a supporto della fruizione outdoor, in forma coordinata tra livello locale e regionale. 
“Diversificare e destagionalizzare l’offerta, conservare il paesaggio, promuovere le tipicità locali attraverso il contatto diretto con i turisti e favorire la creazione di opportunità occupazionali nelle zone rurali”, sono questi gli obiettivi dell’iniziativa secondo l’assessore regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia.
Il bando, di cui saranno presto diffusi i termini per la partecipazione, è rivolto in via prioritaria agli enti pubblici, per finanziare interventi nell’ambito della rete del patrimonio escursionistico regionale. È prevista la concessione di aiuti finanziari per investimenti connessi alla creazione e al miglioramento di itinerari cicloturistici, escursionistici estivi ed invernali in ambiente innevato, infrastrutture per l’arrampicata sportiva e attività ricreative. 
Sono previsti, inoltre, aiuti per la riqualificazione di piccole strutture ricettive quali rifugi, ostelli e bivacchi, strutture al servizio dell’ospitalità diffusa e per migliorare l’informazione turistica locale  in forma coordinata con il sistema informativo regionale. 
Alla Direzione regionale Opere pubbliche l’onere di aprire il bando. Dei 12 milioni di euro previsti per il bando, 5.174.400 sono a carico del Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale), 4.777.920 a carico dello Stato e 2.047.680 euro a carico della Regione Piemonte. È solo la prima fase di attuazione della sottomisura del Psr sulle infrastrutture turistico-ricreative e informazione turistica, per cui sono previsti complessivamente 22 milioni e cinquecentomila euro. La restante disponibilità sarà utilizzata  per l’attivazione di altri bandi ed iniziative da parte della Regione.

Scarica il Bando

 

 

Addio inglesi: il primo sul Monviso fu un francese nel Settecento

Riportiamo l'articolo di Paola Scola e Andrea Garassino uscito su La Stampa di domenica 24 gennaio, in cui emergono nuove ipotesi sui primi a raggiungere la vetta del Re di Pietra.

Per la storia dell’alpinismo furono gli inglesi William Mathews e Frederick Jacomb a salire per primi, il 30 agosto 1861, sul «Re di Pietra». Cioè il Monviso: la montagna simbolo del Piemonte, che nelle giornate di cielo terso si vede dalla Pianura Padana. Ma la storia potrebbe cambiare. Perché tre studiosi hanno scoperto, esaminando la cartografia del XVIII secolo, che sui 3841 metri della vetta più alta delle Cozie potrebbero essere arrivati altri, 110 anni prima: i geografi francesi incaricati di disegnare la «mappa» del territorio. 
Oliver Joseph e Paul Billon-Grand, storici di Vallouise (vicino a Briançon), insieme con Eugenio Garoglio (collaboratore dell’Università di Torino e del Centro studi e ricerche storiche sull’architettura militare del Piemonte) e il cartografo Alexandre Nicolas, hanno trovato nelle antiche carte la «prova matematica» (così sostengono) che ci sono state «ascensioni dimenticate» sulle Alpi del Sud, compresa quella sul Viso. Che oggi possono essere dimostrate dalla presenza di quelle rilevazioni e misurazioni. «Abbiamo iniziato le ricerche - spiegano - all’Archivio storico della Difesa francese a Vincennes. Cercavamo materiale della seconda metà del XIX secolo e abbiamo trovato i disegni originali della Carta della frontiera delle Alpi del Delfinato, realizzata tra il 1749 e il 1754 dall’ingegnere militare Pierre-Joseph Bourcet». «Lì abbiamo intuito la possibilità di un’ascesa alla sommità del Viso - sottolinea Olivier Joseph - nel 1751, se non addirittura nel 1750. 
È stata la scoperta di un pittogramma, cioè un simbolo stilizzato, che ci ha posto la questione». «Sulla mappa di metà ‘700 – precisano gli studiosi – il Monviso e le altre vette usate per le misurazioni sono indicate con un palo e un’ellisse in cima. Un tronco di 10-15 metri, a cui veniva attaccato un drappo visibile da un’altra sommità, da cui si facevano i calcoli. Significa che la spedizione di Bourcet è salita in vetta al Viso per sistemare il palo e poi registrare i valori». 
Materiale topografico dettagliato, anche rispetto alla cartografia moderna. «L’altezza delle montagne e le distanze tra le cime - proseguono i ricercatori – presentano errori di pochi metri su tratti di 15-20 km. Imprecisioni tra 0,5 e 1%». I topografi seguivano il metodo delle triangolazioni e dell’ampiezza degli angoli: «Utilizzavano sommità ben visibili e cannocchiali con mirini. In pianura i vertici dei triangoli sono campanili o torri, mentre in montagna sono le cime». Secondo Joseph, Billon-Grand e Garoglio, la missione di Bourcet scalò cime del Delfinato e il Monviso. 
Ma anche altri abitanti del territorio potrebbero essere saliti nello stesso periodo. «I topografi non conoscevano queste vallate – dice Joseph - ma negli archivi del Delfinato abbiamo trovato contratti con cui Bourcet ordinava a persone del luogo di accompagnarli nell’ascensione, come sherpa, perché conoscevano già la strada». E dagli archivi è emerso che Bourcet e i suoi ingegneri «si diressero verso il Queyras, dunque il Viso, nel luglio 1751».La ricerca che sconvolge la storia dell’alpinismo è stata presentata a Vallouise e nei prossimi mesi in Piemonte. Il lavoro prosegue: gli storici vogliono esaminare gli archivi di Casteldelfino, nel Cuneese, da dove si passava per salire sul «Re di Pietra». Cercano eventuali ordini di Bourcet e nomi dei primi scalatori italiani.

 

''Obiettivo Terra'', VII edizione del concorso fotografico

Dal 10 gennaio fino al 21 marzo sarà possibile partecipare al concorso fotografico sui parchi italiani e vincere mille euro.
La Fondazione UniVerde e la Societ√† Geografica Italiana Onlus, in collaborazione con Federparchi, indicono la 7¬™ edizione del concorso fotografico nazionale di fotografia geografico - ambientale ‚ÄúObiettivo Terra‚ÄĚ, in  ...   

Il Parco del Monviso su Montagne 360

Nel numero di febbraio di Montagne 360, la rivista del Cai d√† il benvenuto al nuovo Parco del Monviso, presentando la nuova area protetta. L'articolo, firmato da Toni Farina (firma storica di Piemonte Parchi), Vincenzo Molinari (direttore del Settore Biodiversit√† ed Aree Naturali della Regione Piemonte) e Marco Rastelli (guardiaparco del Parco del  ...   

I primi bandi forestali del P.S.R. 2014-2020

Si svolgerà il 24 febbraio 2016 a Torino, presso il Centro Incontri della Regione in C.so Stati Uniti 23, un incontro informativo dedicato a 'I primi bandi forestali del P.S.R. 2014-2020'.
Durante la mattinata sar√† presentato brevemente il nuovo Programma di Sviluppo Rurale con riferimento all'ambito forestale, cui seguir√† una serie di  ...   

Museo Revello temporaneamente chiuso

Il Museo Naturalistico del Po di Revello è temporaneamente chiuso per problemi tecnici.
Riaprirà appena possibile.

2016 nasce il Parco del Monviso

Da venerdì 1 gennaio 2016 il
Parco del Po Cuneese
è
Parco del Monviso

Musei del Parco: orari invernali

Come di consueto, a partire da domenica 1 novembre, il Museo del Piropo di Martiniana Po non sar√† pi√Ļ visitabile la domenica pomeriggio. Invariata invece, a pagamento, la possibilit√† di visite per scuole e gruppi organizzati, previo accordo con gli uffici del Parco (0175-46505 e didattica@parcodelpocn.it).
Il museo riaprir√† a marzo, con il  ...   

SPORTELLO FORESTALE: martedì e giovedì 9-12.00

Il servizio è funzionante nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 presso la sede del Parco di Saluzzo, in Via Griselda 8 nel Palazzo Solaro di Monasterolo.
Presso lo Sportello Forestale √® possibile ricevere informazioni sulla normativa in materia di interventi selvicolturali, presentare le comunicazioni semplici per i  ...   

Bussola della Trasparenza Amministrazione Aperta - Art.18 L.134/2012 Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture Regione Piemonte Settore Parchi Meteo Regione Piemonte Europarc Mab Biosfera Al Parc Centro Cicogne


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