Su la Maschera
Sono appena finite le vacanze di Natale che arriva di corsa il Carnevale. Non ci si annoia proprio, e meno che mai ci si annoia al Museo Naturalistico del Fiume Po di Revello.
È appena terminato il laboratorio sul mimetismo degli animali, mentre ancora si sentiva l’eco di quello di Natale, che sbarazzino e d’incanto un po’ a sorpresa appare: “Su la Maschera”, laboratorio per bambini di Carnevale.
Un tempo, tanto tanto tempo fa, nell’antichità, le maschere avevano molta importanza: addirittura importanza rituale. Già nell'età della pietra mettersi una maschera comportava significati religiosi, di guerra, o semplicemente… di magia. Chi durante una cerimonia indossava una maschera, assumeva una personalità magica, poteva trasformarsi.
Le maschere, a base di fango, plasmato, modellato e poi lasciato indurire, erano guarnite e arricchite con materiali naturali: piume, rami, radici, colori derivati da frutti, da ossidi minerali e da carbone. Ancora oggi fanno così alcune popolazioni tribali che noi definiamo primitive.
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