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La Salamandra pezzata
 
Pur essendo un anfibio resistente al freddo, in inverno la Salamandra pezzata si nasconde in fessure e anfratti sotto terra.
La Salamandra è osservabile da primavera ad autunno inoltrato.
Il suo areale di diffusione, soprattutto boschi di latifoglie, varia tra i 300 ed i 1700 metri di quota.
L'inizio dell'attività, dopo il periodo freddo, coincide in genere con le piogge primaverili. E' facile scorgerla nei boschi, sulle foglie secche, dove il terreno è libero da erbe.
La livrea nero lucida, punteggiata di macchie giallo brillante, lo hanno reso mitico e fantastico, con frequenti richiami al mondo magico e addirittura della stregoneria. In realtà le vistose macchie gialle hanno semplicemente lo scopo di allarmare e dissuadere eventuali predatori. Pur essendo la pelle della Salamandra pezzata leggermente urticante per i potenziali predatori, è assolutamente innocua per l'uomo, anche se toccata a mani nude.
La stagione in cui è più facile osservare le Salamandre è l'autunno. Favorite dalla diminuita temperatura ed eventualmente da giornate umide e piovose, escono dai nascondigli anche in pieno giorno.
Le Salamandre, di norma, cacciano soltanto di notte, in genere non lontano dai loro rifugi. Si nutrono di vermi, insetti, molluschi e crostacei, adempiendo dunque ad una importante funzione di equilibrio ecologico.
Nonostante i colori sgargianti, resi ancor più vivi dall'acqua, e nonostante l'animale non sia molto veloce, l'incontro con la Salamandra è sempre improvviso e ravvicinato.
Come tutti gli anfibi anche la Salamandra rischia di scomparire in molte zone a causa della progressiva antropizzazione.
In pianura è praticamente estinta a causa soprattutto dei veleni usati in agricoltura, che in particolare incidono sulla specie nella sua fase larvale.
La vita della Salamandra pezzata comincia in luoghi come questi, dove l'acqua è costante ed ha un sufficiente grado di purezza.
A differenza di molti altri anfibi, le Salamandre non depongono uova ma mettono al mondo piccoli autosufficienti in ambiente acquatico. Le femmine, dalla primavera all'autunno, a secondo delle condizioni climatiche, depongo da 20 a 70 piccole larve.
Nella fase acquatica le larve sono provviste di branchie, ben visibili ai lati del capo. Scompariranno con la metamorfosi che, a seconda della data di nascita, dura da 3 a 6 mesi.
Le piccole Salamandre escono dall'acqua perfettamente formate e colorate.
Le macchie gialle compaiono velocemente, a volte nel volgere di alcune decine di ore.
Oltre ai veleni ed alla scomparsa progressiva dei siti riproduttivi, il maggior pericolo per le Salamandre è rappresento dalle automobili. Basta spesso un po' di attenzione per aiutare questi piccoli animali a sopravvivere.

di renzo ribetto - parco del po cuneese
 



 
 

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