|
|
|
|
|
| |
Piano Stralcio Fasce Fluviali
|
| |
Descrizione piano stralcio delle fasce fluviali
Il piano stralcio delle fasce fluviali sui corsi d’acqua principali del bacino idrografico
del fiume Po, formato ai sensi dell’art. 17, comma 6-ter della legge 183/89, è strumento
per la delimitazione della regione fluviale, funzionale a consentire, attraverso la programmazione
di azioni (opere, vincoli, direttive), il conseguimento di un assetto fisico del corso d’acqua
compatibile con la sicurezza idraulica, l’uso della risorsa idrica, l’uso del suolo
(a fini insediativi, agricoli e industriali) e la salvaguardia delle componenti naturali e ambientali.
Le linee di intervento strategiche del piano stralcio fasce fluviali, riferite principalmente
alla parte di pianura del reticolo idrografico del bacino, sono coerenti con l’obiettivo
generale posto dal Piano di bacino ("Schema del Progetto di Piano di bacino del Po" - 12 dicembre 1994)
relativamente al "recupero della funzionalità dei sistemi naturali, riduzione
dell’artificialità, del bacino, tutela e valorizzazione dei beni ambientali e
paesistici" e sono orientate alle seguenti opzioni di fondo, in ragione delle specifiche
caratteristiche dei singoli corsi d’acqua:
- definire il limite delle aree inondabili rispetto alla piena di riferimento, rispetto alla
quale devono essere individuati e progettati gli interventi di protezione dei centri abitati,
delle infrastrutture e delle attività produttive soggetti a rischio;
- delimitare l’alveo di piena e le aree di espansione della stessa, con le relative caratteristiche morfologiche
e idrodinamiche, secondo un modello funzionale che consenta di salvaguardare e, ove possibile, ampliare le aree naturali di
esondazione, nei tratti in cui questo è compatibile con la presenza di centri abitati e di attività antropiche,
e di stabilire condizioni di equilibrio tra esigenze di contenimento delle piene, al fine della sicurezza della popolazione
e dei luoghi, e di laminazione delle stesse, in rapporto agli effetti sulle condizioni di deflusso nella rete idrografica a valle;
- favorire, ovunque sia possibile, l’evoluzione morfologica naturale dell’alveo del corso d’acqua,
riducendo al minimo le interferenze antropiche sulla dinamica evolutiva;
- favorire il recupero e il mantenimento di condizioni di naturalità, salvaguardando le aree sensibili e i
sistemi di specifico interesse naturalistico e garantendo la continuità ecologica del sistema fluviale.
L’ambito territoriale di riferimento del piano stralcio è costituito dal sistema idrografico dell’asta del Po e dei suoi affluenti, quali specificati nell’Allegato 1 costituente parte integrante delle Norme del piano stralcio stesso.
Per i corsi d’acqua dell’Allegato 1 la delimitazione territoriale delle fasce fluviali è individuata e rappresentata nella cartografia del piano stralcio delle fasce fluviali. Essa riguarda i territori dei Comuni di cui all’Allegato 2 costituente parte integrante delle Norme relative.
Sono inoltre oggetto di prescrizioni nel piano stralcio delle fasce fluviali le aree del demanio fluviale ricadenti nell’ambito dei corsi d’acqua di cui all’Allegato 1.
Per la parte di rete idrografica non compresa nell’Allegato 1, fatte salve le successive integrazioni degli ambiti territoriali interessati dal piano stralcio delle fasce fluviali, le Regioni, nei rispettivi strumenti di pianificazione territoriale, possono individuare corsi d’acqua per i quali procedere alla delimitazione delle fasce fluviali e all’applicazione ad esse delle norme del piano stralcio operando sulla base degli obiettivi e degli indirizzi dello stesso.
La classificazione delle Fasce Fluviali, evidenziata da apposito segno grafico nelle tavole grafiche appartenenti al piano stralcio stesso, è la seguente:
- Fascia di deflusso della piena (Fascia A), costituita dalla porzione di alveo che è sede prevalente del deflusso della corrente per la piena di riferimento, come definita nell’Allegato 3 facente parte integrante delle Norme, ovvero che è costituita dall’insieme delle forme fluviali riattivabili durante gli stati di piena.
- Fascia di esondazione (Fascia B), esterna alla precedente, costituita dalla porzione di alveo interessata da inondazione al verificarsi della piena di riferimento come definita nell’Allegato 3. Il limite di tale fascia si estende fino al punto in cui le quote naturali del terreno sono superiori ai livelli idrici corrispondenti alla piena di riferimento ovvero sino alle opere idrauliche esistenti o programmate di controllo delle inondazioni (argini o altre opere di contenimento). Il Piano indica con apposito segno grafico, denominato "limite di progetto tra la fascia B e la fascia C", le opere idrauliche programmate per la difesa del territorio. Allorché dette opere saranno realizzate, i confini della Fascia B si intenderanno definiti in conformità al tracciato dell’opera idraulica eseguita e la delibera del Comitato Istituzionale di presa d’atto del collaudo dell’opera varrà come variante automatica del piano stralcio delle fasce fluviali, per il tracciato di cui si tratta.
- Area di inondazione per piena catastrofica (Fascia C), costituita dalla porzione di territorio esterna alla precedente (Fascia B), che può essere interessata da inondazione al verificarsi di eventi di piena più gravosi di quella di riferimento, come definita nell’Allegato 3.
Atti e delibere relativi al piano stralcio fasce fluviali
-
Delibera del Comitato Istituzionale n. 26/97 Adozione del Piano stralcio delle fasce fluviali
Gli elaborati del piano fasce
Il piano stralcio delle fasce fluviali è costituito dai seguenti elaborati:
- Relazione del piano stralcio delle fasce fluviali e Norme di attuazione
- Delimitazione delle fasce fluviali (cartografia in scala 1:25.000)
- Scheda di sintesi dei contenuti del Piano Stralcio delle fasce fluviali
Per ulteriori informazioni visitare il
sito www.adpo.it da cui sono
state tratte le informazioni della presente pagina.
|
|
|
|
|
Ente di Gestione del Sistema delle Aree Protette della Fascia Fluviale del Po - tratto Cuneese. Sede operativa : via Griselda, 8 12037 Saluzzo (CN)
tel.0175/46505 fax.0175/43710 - P.E.C. pocn@pec.parcodelpocn.it - P.Iva : 02942350048 - C.F. 02345150045
Web Design - 2006 Leonardo WEB s.r.l. - Sito realizzato con il contributo di cui alla L. 135/2001 - "Valorizzazione Turistica del fiume Po".
|
|