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Riserve ed aree attrezzate
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Le aree protette lungo il Po Cuneese
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Riserva Naturale Speciale |
Area Attrezzata |
| Pian del Re |
h.462,46 |
h. 2,43 |
| Paesana |
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h. 74,69 |
| Confluenza Bronda |
h. 136,04 |
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| Paracollo/Ponte Pesci Vivi |
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h. 18,82 |
| Confluenza Pellice |
h. 145,14 |
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| Cava Fontane |
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h. 58,19 |
| Confluenza Varaita |
h. 170,43 |
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| Rocca di Cavour |
h. 71,51 |
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| Totale |
h. 985,58 |
h. 154,13 |
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Riepilogo
| Totale riserve naturali speciali |
h. 985,58 |
| Totale aree attrezzate |
h.154,13 |
| Totale Zone Salvaguardia |
h. 6.640,43 |
| Totale area parco |
h.7.780,14 |
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PIAN DEL RE
(Riserva naturale speciale e area attrezzata)
L'area comprende 465 ettari intorno alle sorgenti del fiume (2.020 metri s.l.m.), situate nella conca del Pian
del Re, 7 km a monte di Crissolo in Val Po.
La ricchezza d'acqua e la morfologia del suolo hanno dato origine, in prossimità delle sorgenti del Po, ad una
torbiera; si tratta di un habitat di particolare interesse botanico, dove è presente una ricca varietà di specie,
tra cui spiccano "relitti" di flora glaciale approdati in queste zone più di duecentomila anni fa quali ad esempio
lo Juncus triglumis ed il Trichophorum pumilium. Ed è qui che vive un raro piccolo anfibio endemico, la salamandra nera di Lanza.
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PAESANA
(Area attrezzata)
L'area (in fase di progetto) si sviluppa su 75 ettari, a valle del ponte, a 640 metri s.l.m. E’ compresa nell'area
anche una porzione di fiume con sponde a vegetazione arbustiva, contornata da prati stabili, oltre alla zona del campo
sportivo, a valle del quale vi è una parte già attrezzata.
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CONFLUENZA DEL BRONDA
(Riserva naturale speciale)
Il torrente Bronda alla sua confluenza con il Po da vita ad una piccola riserva di 136 ettari, a circa 5 km. a nord-ovest
di Saluzzo, nei pressi dall'Abbazia di Staffarda. Il Po in quest'area ha ancora un carattere sostanzialmente torrentizio
con ampi greti colonizzati da vegetazione erbacea e cespugliosa, sommersi durante le piene. Nei pressi della confluenza vi
sono boscaglie di salici e robinie che costituiscono un rifugio per la fauna, in un'area dominata dall'attività agricola
a prevalenza di seminativi, pioppeti e frutteti.
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PARACOLLO - PONTE PESCI VIVI
(Area attrezzata)
L'area, situata nei pressi di Saluzzo e Revello, diventerà una sorta di "laboratorio" di recupero naturalistico.
Occupa 19 ettari dove sono inserite una vecchia cascina, prossimo centro servizi per il parco e una zona in cui si
è attuato un rimboschimento. L’area presenta alcune zone umide caratterizzate da una notevole ricchezza di flora
acquatica ed è abitata da numerose specie di anurudi.
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CONFLUENZA DEL PELLICE
(Riserva naturale speciale)
L’interessante riserva di 145 ettari, è situata a 1 km. da Faule.
Qui il Pellice confluisce in sponda sinistra nel Po, in un tratto in cui quest'ultimo sta perdendo le sue caratteristiche
torrentizie, per formare numerosi meandri in lenta evoluzione a causa dell'erosione e del deposito della corrente.
In alcune di queste anse esistono ancora piccole porzioni di boschi cedui.
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FONTANE
(Area attrezzata)
L'area di 58 ettari, posti tra Faule e Pancalieri, è caratterizzata da una cava per la quale
si sta progettando una forma adeguata di rinaturalizzazione. Nella fascia compresa tra il fiume
e il sito di cava è stato attivato un intervento di rimboschimento, che riporterà in qualche
anno alla ricostituzione della tipica vegetazione di ripa preesistente.
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CONFLUENZA DEL VARAITA
(Riserva naturale speciale)
La Riserva, di 170 ettari, è situata tra gli abitati di Pancalieri, Casalgrasso e Polonghera.
Il Varaita è il secondo grande affluente del Po (in sponda destra) dopo il Pellice.
Il paesaggio è di tipo agricolo, a prevalenza di seminativi, pioppeti e frutteti.
Lungo le sponde dei due corsi d'acqua è ancora presente un'esigua fascia boscata.
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CAVOUR, UN’ISOLA TRA I CAMPI
(Riserva naturale speciale)
Al centro della pianura tra Saluzzo e Pinerolo si erge improvvisa la Rocca di Cavour, un affioramento
di 47 ettari di superficie. Si tratta di un’area di notevole interesse naturalistico, caratterizzata,
oltre che da una flora di particolare importanza, da piccoli mammiferi, da una ricca avifauna, da
una situazione geologica di rilievo e anche da una lunga storia. Pitture rupestri e reperti di origine
celtica e romana sono conservati nella abbazia medioevale di Santa Maria.
La collina è ricoperta per l'80% da boschi, in parte cedui e in parte ad alto fusto, di castagno e da
popolamenti sparsi di betulla, roverella robinia e pioppi. L'erbario della riserva comprende oltre 350 specie spontanee.
La Regione Piemonte fin dal 1980 ha salvaguardato la Rocca, ora Riserva Naturale speciale
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