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Soggetti coinvolti
Parco del Po Cuneese Servizio Didattica e Tecnico
Descrizione progetto/attività/intervento
Allestimento di un centro visita – museo sul Bosco dell’Allevè a Casteldelfino, Val Varaita. Usufruendo di immobili
ristrutturati e messi a disposizione dal Comune di Casteldelfino, al fine di contribuire alla conoscenza del valore
ambientale e paesaggistico del Bosco dell’Alevè, tale da migliorare la sensibilità dei cittadini al fine di un
maggiore e più cosciente rispetto, si è ritenuto di allestire un centro capace di illustrare compiutamente, ed
in modo accattivante, le caratteristiche del bosco stesso.
Poiché l’idea di Museo cozza immediatamente, nell’immaginario collettivo, col concetto di vecchio, fermo, superato,
si è scelto di ricostruire direttamente nel centro una piccola parte del bosco.
A mente del fatto che nel centro visita sul Fiume Po di Revello, progettato ed allestito dai medesimi attori, il
problema era stato risolto con la costruzione di grandi diorami che hanno riscosso il plauso unanime dei visitatori,
si è voluto proseguire per la stessa strada migliorando il risultato.
I diorami di Revello, pur ricostruendo con la massima precisione l’ambiente nel suo contesto, territoriale e stagionale,
lo isolano di fatto dal visitatore, tramite grandi vetrate, rendendo evidente, sia pur per motivi tecnici e di sicurezza,
la divisione dei due mondi, quello dell’osservatore e quello dell’ambiente oggetto di osservazione.
A Casteldelfino questo ostacolo è stato superato, a livello teorico, nel modo più semplice. Poiché l’uomo è compreso e
d è parte dell’ambiente, può e deve partecipare alla rappresentazione. Le difficoltà erano tutte, e molte, di carattere
pratico. Si è dunque pensato di far muovere il visitatore lungo un sentiero, elemento ambientale, all’interno del bosco,
ricostruito a grandezza naturale. Nel bosco gli animali sono stati disposti secondo le loro caratteristiche ecologiche
ed etologiche, così che molti non sono subito evidenti ma richiedono una attenta osservazione e ricerca per la loro individuazione.
Anche la densità di animali è stata calibrata partendo da questo concetto. I rami stessi degli alberi, i pini cembri per
i quali il Bosco dell’Alevè è famoso, sono disposti naturalmente , tanto da intralciare parzialmente il passo al visitatore
disattento, ferme ovviamente restando le misure di sicurezza. Il tutto è accompagnato da una opportuna colonna sonora,
comprensiva di effetti metereologici, capace di trasmettere la sensazione d’essere effettivamente presenti nel bosco.
Quello di Casteldelfino è dunque il primo esempio, a quanto ci consta, di diorama nel quale si può passeggiare, muoversi
e d osservare, con le stesse difficoltà e lo per contro lo stesso fascino che caratterizzano una escursione vera.
Motivazioni della scelta
Rendere efficacemente la magica atmosfera del Bosco di pino cembro dell’Alevè senza nel contempo dare la sensazione
di essere in un ambiente artificiale e protetto. Dimostrare che il concetto di museo, in senso lato, non è superato
e che bastano alcuni accorgimenti per renderlo operativo ed efficace. Invogliare i visitatori a recarsi di persona nel
vero bosco con le medesime accortezze di educazione e rispetto che sono richieste nel centro visita. Spiegare e mostrare
le motivazioni che rendono credibile ed auspicabile un comportamento cosciente e rispettoso.
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