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PERCHÉ TANTI FUNGHI?
Autunno tempo di funghi. In realtà non hanno aspettato tanto, già a settembre sono letteralmente pullulati nei boschi,
e non soltanto della Val Po. Funghi dappertutto, funghi per tutti.
Tanta abbondanza non ha mancato di stupire, di far sorgere domande, di far formulare ipotesi.
È tipicamente umano giustificare le manifestazioni e gli eventi straordinari con fantasia, a volte con magia,
quasi mai con razionalità. I nostri antichissimi progenitori, non riuscendo a spiegare i fulmini, li attribuivano
agli dei, così come alle divinità erano attribuite le eclissi e mille altre cose ancora. Oggi sorridiamo, ma la
voglia di giustificare col magico o con l’irrazionale quel che ci appare eccezionale è rimasta.
Anche quando si parla di funghi.
Qualcuno ha ricordato che un’annata così ricca non si verificava fin dall’anno del disastro di Cernobil.
Dunque ha ipotizzato che anche quest’anno potrebbe esserci un nesso, per così dire atomico, nella ricchezza micologica.
Le opinioni vanno rispettate, quella descritta è curiosa e drammaticamente affascinante, indice tra l’altro di
quanto si fidi la gente delle notizie ufficiali, o delle mancate od omesse notizie.
La soluzione, tuttavia, è più semplice.
Sta nella legge delle probabilità, o del caso, quella legge per cui un evento eccezionale si verifica di rado.
Quest’anno condizioni particolarissime di umidità, calore e assenza di vento hanno favorito la proliferazione dei funghi.
L’eccezionalità semmai riguardava gli anni scorsi, senza funghi perché non si verificavano le condizioni tipiche,
normali e naturali dell’autunno.
Cerchiamo allora diversamente la risposta al quesito iniziale. Ricorriamo ancora alla voce popolare.
Le stagioni non sono più quelle di una volta. Quante volte abbiamo sentito questa frase, quante volte
ci abbiamo sorriso, o direttamente riso, sopra, perché non era scientifica e soprattutto perché grandi
potentati economici e politici ci inducevano a farlo…
E se per una volta la voce della gente fosse giusta? Se fosse davvero saggia quella voce? La saggezza
è arte antica, sincera, ignora la scienza ma conosce assai bene il buon senso. Intanto registriamo, e
questa sì è voce scientifica, che senza inversioni di tendenze, alla fine del secolo potremo passeggiare
in un Polo Nord estivo senza ghiaccio. Chissà, forse senza ghiaccio in estate al Polo Nord i funghi
potrebbero essere ancora più numerosi…
Ma esistono i funghi da deserto?
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