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· F1. I pesci del Parco del Po Cuneese
L’acqua nasconde in se un mondo incredibilmente ricco di vita.
Facciamo conoscenza con i pesci.
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· F2. Le Rane e i Rospi
Rane e rospi non servono soltanto alle streghe o per ospitare principi vanitosi.
Sono soprattutto un importante tassello ecologico ed ambientale.
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· F3. Il Gambero di fiume
Ha un grande difetto: vuole acqua pulita. Per questo è quasi scomparso dai nostri fiumi.
Parliamo del Gambero di acqua dolce.
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· F4. La Lampreda
Tra gli abitanti dell’acqua la Lampreda è certamente quella più misteriosa.
Di lei sappiamo davvero poco ed essendo quasi scomparsa forse non scopriremo molto di più.
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· F5. La Salamandra lanzai
La Salamandra di Lanza è uno dei tesori naturalistici del Parco del Po Cuneese.
Specie endemica, popola ristrette aree attorno al Monviso, a quote elevate.
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· F6. La Libellula
Si dice leggiadro come una Libellula e si sottintende bello.
Questo insetto però è anche uno dei più feroci predatori che popolano le nostre acque.
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· F7. I serpenti del Parco
Da Adamo ed Eva in poi, nessun gruppo di animali, almeno nella nostra civiltà, è mai stato
tanto perseguitato.
Eppure i rettili dominarono per milioni di anni il nostro pianeta ed ancora oggi svolgono un
ruolo ecologico insostituibile.
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· F8. Il Camoscio e lo Stambecco
Capaci di vivere in condizioni estreme, Camosci e Stambecchi, sono tra le creature
più affascinanti del Parco.
Il ritorno dello Stambecco, dopo il serio rischio di estinzione, fa ben sperare in
un più corretto rapporto dell’Uomo con l’ambiente.
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· F9. Ali sul Parco
Il mondo dell’avifauna è sconfinato, grande e libero come il vento che porta.
Scopriamone un pezzetto.
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· F10. Animali... utili e dannosi ?
Per il naturalista non ha senso parlare di animali utili ed animali dannosi, perché tutti sono indispensabili.
Gli animali possono diventare “dannosi” soltanto quando vivono in un ambiente dall’equilibrio spezzato o compromesso.
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· F11. Animali notturni
Quando la maggior parte dei viventi dorme, escono gli animali notturni.
Sono diversi perché scelgono il buio, ma non è vero che siano cattivi o che portino sfortuna.
Sono così diversi da noi che vale la pena conoscerli.
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· F12. Il Capriolo
C’è eppure non si vede. Si nasconde nel folto, muove senza far rumore e sa essere
veloce come il vento. Ha corna aguzze ma è pacifico.
Volete altro per definirlo magico ed affascinante?
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· F13. I mustelidi
Assieme ai rapaci notturni ed ai pipistrelli sono i veri signori della notte.
Silenziosi e veloci, colpiscono all’improvviso, ma non sono cattivi, hanno soltanto fame.
Se non sappiamo leggerne le tracce, non ci accorgiamo di loro.
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· F14. Il ghiro e lo scoiattolo
L’uno dorme tutto il giorno e addirittura tutto l’inverno, l’altro non si ferma mai e corre
anche sulla neve.
In comune hanno soltanto un fatto: sono entrambe simpaticissimi.
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· F15. Il riccio e la talpa
Che strani animali. Per difendersi uno si copre di spine, l’altro viaggia sotto terra da così
tanto tempo che ha rinunciato agli occhi, così non gli vanno granelli di sabbia dentro.
L’uno aiuta il contadino, l’altro lo fa dannare. Entrambe sono mammiferi, proprio come noi.
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· F16. Un mondo di insetti
Sono i più numerosi ed i più forti. Niente li può fermare, utilizzano tutto ed a
tutto si adattano senza inquinare e nulla sprecano.
Dovremmo imparare da loro.
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· F17. La formica rufa
È la custode della salute del bosco ed in particolare dei Larici.
Preleva gli insetti che danneggiano gli alberi e costruisce grandi nidi con aghi di conifere
e steli d’erba, una vera e propria città chiusa d’inverno.
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· F18. Glossario dei termini della biologia
Accidenti che fastidio le parole difficili.
Eppure in certi casi non se ne può fare a meno e qui ti spieghiamo ad usarle, sempre che
tu non voglia restare ignorante come un guscio.
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