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La casa del Merlo d'acqua è qui.
Quando si entra in casa d'altri si chiede permesso, ci si pulisce i piedi e si parla sotto voce.
Lo facciamo anche noi.
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Mentre i grandi sono fuori, conosciamo i ragazzi.
Sono grandicelli e molto attenti.
Trattiamoli col dovuto rispetto, anche se non è indispensabile dar loro del "Lei", va benissimo il "Tu".
Sono in tre.
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No, sono in quattro!
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In cinqueee!!!
Una magnifica famiglia.
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Intanto è arrivato uno dei genitori. La nostra presenza non gli piace poi così tanto... ed allora, prima di
avvicinarsi ci controlla ben bene restando nascosto dietro la cascata.
Perché fidarsi è bene, ma...
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Sembra abbastanza tranquillo adesso. Non sappiamo se è il papà o la mamma, perché questi
uccelli si vestono allo stesso modo.
Di certo è un genitore e porta il pranzo nel becco.
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Mmmmhh, che roba buona per i merlotti... Plecotteri, Tricotteri verdi, Tricotteri gialli, un'autentica prelibatezza.
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Eccolo a casa finalmente.
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Ha una gran fretta. Sfiora appena la soglia senza nemmeno posarsi
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Il cibo lo mette profondo nella gola del piccolo che non sa ancora usare la lingua per deglutire.
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Riparte già...
Ogni viaggio vale un pranzo per uno soltanto dei piccoli. Per questo ha tanta fretta.
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E' subito impegnato nella pesca.
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Un battito di ciglia, ed il pranzo per un altro merlotto è pronto.
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Nel suo genere il Merlo d'acqua è davvero bravo.
Ma adesso ce ne andiamo e lo lasciamo tranquillo, non ha davvero tempo per badare a noi.
Se si vuol bene a qualcuno bisogna innanzi tutto rispettarlo.
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di Renzo Ribetto – Parco del Po Cuneese
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