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Oggi vi porto nella Riserva del Bronda.
È un po' rovinata perché gli uomini qui si sono comportati piuttosto male, ma cela
ancora tesori e meraviglie che nemmeno vi immaginate.
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Guardate un po' qui chi c'è!
Martino, quello che voi chiamate senza poesia Martin pescatore per via della sua abitudine di acchiappare pesci.
È mio amico e ve lo faccio conoscere.
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Eccolo assieme alla sua compagna.
È primavera e non si lasciano un istante perché hanno deciso di mettere su casa.
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Questa ripida riva a picco sull'acqua si presta bene assai per costruirci una casetta...
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Qualche tempo dopo, papà Martino è tutto preso a coccolare i piccoli. Dopo andrà a pesca...
Sia chiaro che non si dovrebbe spiare in casa d'altri, ma per questa volta faccio un'eccezione.
È un regalo che vi offro.
IO, posso farlo, perché sono un mago...
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Questo invece è il tavolo da cucina, non lontano dal nido.
Qui Martino prepara il pesce prima di portarlo ai piccoli che aspettano, sempre affamati.
Vedete le squame sparse sul ramo?
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Oggi Martino è stato fortunato.
Guardate che bel Vairone ha catturato.
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Vedrete che adesso, che s'è ben rigirato nel becco il suo pesce, vola tutto fiero dritto al nido...
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Cosa vi avevo detto?
Eh... Martino io lo conosco da un mucchio di tempo...
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Ora è a casa. Sapendo che ha un carattere piuttosto riservato, lasciamolo in pace, ché ha da fare lui, per tutti gli zampilli!
Adesso che lo avete conosciuto, vero che lo rispetterete?
Anche perché, se non lo farete, giuro che vi trasformo in sassi!
Ciao, a presto.
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di Renzo Ribetto, Parco del Po Cuneese
fotografie di Ugo Maletto, collaboratore Parco del Po Cuneese
maggio 2002
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